giovedì 8 agosto 2013

Innovativa tecnologia di integrazione 3D potrebbe migliorare i processi industriali.

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Gli ultimi gadget che arrivano sul mercato non sono mai stati così piccoli e veloci, e una tecnologia di integrazione 3D in fase di veloce sviluppo gioca un ruolo importante in questa evoluzione. Il processo, che consiste nell'accatastare matrici 2D e connetterle nella terza dimensione allo scopo di rendere più veloce la comunicazione tra circuiti integrati, si può trovare in dispositivi come quelli medici miniaturizzati e impiantabili e quelli a radiofrequenza che si trovano nei telefoni cellulari. Esso accatasta e interconnette materiali, tecnologie e componenti funzionali multipli per formare micro e nano sistemi altamente integrati per applicazioni intersettoriali.

FAB2ASM, un progetto supportato dall'UE che si era proposto di sviluppare una nuova tecnologia di produzione per l'integrazione 3D di microelettronica e microsistemi, si è recentemente concluso e ha pubblicato dei risultati positivi. Il team ha affrontato un'importante carenza nei tempi e nella precisione dello sviluppo della tecnologia che ostacola la produzione industriale mettendo assieme tradizionali strumenti robotici con la fisica dell'auto allineamento, dove minuscoli microchip si allineano a causa della tensione superficiale dei liquidi o di altre forze fisiche che agiscono a livello micro.

L'approccio principale prende il via con la progettazione dei componenti e dell'interfaccia. Nel processo, microchip forniti da robot ad alta velocità sono allineati con cura ai bersagli mediante auto montaggio seguito da adesione permanente per ottenere dispositivi 3-Dimensionali.

L'integrazione 3D è un'area di sviluppo tecnologico molto promettente e che possiede un enorme potenziale economico. "Supportare lo sviluppo di tecniche di micro-assemblaggio attraverso questo progetto permetterà di mantenere le nostre industrie a galla in un ambiente internazionale molto competitivo", ha detto il dott. Michael Gauthier, coordinatore di FAB2ASM.

In questo contesto, il consorzio ha puntato a migliorare la competitività della nano e micro produzione europea grazie all'uso di una tecnologia di integrazione che consente di produrre in maniera competitiva prodotti innovativi, controbilanciando allo stesso tempo la tendenza a esternalizzare la produzione in economie con remunerazioni più basse.

Diversamente dalla tecnologia di auto assemblaggio più esplorativa sviluppata finora, FAB2ASM non solo riutilizza la maggior parte dei processi industriali, ma migliora anche le prestazioni del processo di integrazione in termini di precisione ed efficienza. La tecnologia dipende da macchine robotiche per la movimentazione e il montaggio e dalla visione artificiale, che non possono essere allo stesso tempo rapide e precise. Ad esempio, se è necessario un micrometro i tempi di esecuzione dell'integrazione possono essere molto lunghi o in alcuni casi persino irrealizzabili.

I partner del progetto rappresentano una quota considerevole dell'industria europea nella produzione nano e micro e si aspettano che i risultati di FAB2ASM migliorino fino a un massimo del 5 % la loro quota di mercato nei dispositivi con microsistemi.

FAB2ASM ha completato il proprio lavoro nel mese di aprile di quest'anno ed era formato da 9 partner provenienti da 6 paesi europei. Il progetto ha ricevuto 4,7 milioni di euro dall'UE come parte di una strategia complessiva per supportare la ricerca che aiuta a migliorare la produzione industriale.
Per maggiori informazioni, visitare:

FAB2ASM
http://www.fab2asm.eu/

Scheda informativa del progetto % L
http://cordis.europa.eu/projects/rcn/94309_it.html
RCN: 35951

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